Centrifugati, quando e come consumarli

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ESTRATTI O CENTRIFUGATI?

Con l’utilizzo di una centrifuga o di un estrattore potete preparare succhi a base di frutta e verdura.
La centrifuga sfrutta la forza centrifuga che fa schizzare via il succo dalle parti sminuzzate di frutta e verdura. La polpa viene trattenuta e dalla centrifuga esce solo il succo.
Gli estratti invece si preparano con l’estrattore che è un macchinario che estrae, attraverso un processo di “masticazione a bassa velocità” il succo di frutta e verdura. Gli estrattori non riscaldano i prodotti, per tale ragione non alterano le vitamine e gli enzimi che contengono e permettono di ottenere bevande ricche di acqua, enzimi, sali minerali e vitamine.

Le bevande preparate con la centrifuga o con l’estrattore sono povere di fibre, per tale ragione risultano essere un ausilio nelle diete nella quali si riduce, per un certo periodo, il consumo di fibre. La percentuale di fibra presente nel succo varia a seconda che si utilizzi la centrifuga o l’estrattore ma anche in relazione alle caratteristiche del singolo macchinario utilizzato.
Nei centrifugati e negli estratti la cellula vegetale viene smembrata e ciò permette di avere un’estrazione superiore di sostanze nutritive rispetto a quella che si ricava con la spremitura manuale della frutta e della verdura.
La presenza di sostanze benefiche si riduce enormemente nei succhi di frutta che troviamo comunemente in commercio, perché per essere conservati a lungo devono essere sottoposti ad un procedimento di pastorizzazione che distrugge le vitamine sensibili alle elevate temperature.

I centrifugati e gli estratti devono essere consumati appena preparati perché il trascorrere del tempo e l’esposizione all’aria e alla luce comportano la perdita di una parte delle loro proprietà nutritive, questo può risultare scomodo, ma ne vale la pena dal momento che si ha la certezza di consumare un prodotto che non contiene coloranti, conservanti e zuccheri raffinati.

CINQUE BUONI MOTIVI PER BERE I CENTRIFUGATI

1. ENERGIA IMMEDIATA
Il primo vantaggio è puramente energetico e riguarda l’assimilazione. Il cibo solido necessita di diverse ore per essere digerito, il nostro corpo può giovare del suo nutrimento solo dopo tempo, questo non vale per i centrifugati che arrivano immediatamente allo stomaco sotto forma di acqua viva piena di vitamine, enzimi, e altri nutrienti subito a disposizione nostro organismo!
2. GUSTO
È risaputo che sarebbe preferibile mangiare le verdure crude, ma alcune verdura crude hanno un sapore ben poco invitante e l’unica opzione è consumarle cotte anche se una buona parte dei principi nutritivi è distrutta dalle alte temperature. Centrifugando per esempio le foglie del cavolo o i broccoli, sfruttando il sapore di carote o delle mele, si può rendere persino piacevole il sapore di quegli ortaggi che altrimenti non avremmo mai ingerito crudi.
3. FORZA E VITALITA’
Le sostanze presenti nei succhi freschi nutrono l’organismo dandogli forza e vitalità, ciò aiuta a combattere lo stress e la stanchezza. Quando sono assunti regolarmente prima dell’inverno i centrifugati rafforzano il sistema immunitario mentre in primavera lo disintossicano, aiutando l’organismo ad espellere tutte le tossine accumulate nel periodo invernale.
4. STIMOLANO IL METABOLISMO
I centrifugati sono indicati per le diete ipocaloriche perché sono ricchi di nutrienti ma poveri di calorie, nutrono ma non fanno ingrassare. I succhi verdi fatti di verdure stimolano il metabolismo e agevolano la perdita di peso rendendo meno snervante la dieta perché contemporaneamente riducono l’appetito. L’assunzione regolare dei centrifugati, grazie alla loro azione disintossicante, riduce brufoli, acne e altre imperfezioni della pelle.
5. MENO FIBRE
I centrifugati sono una svolta per chi non tollera i cibi con fibra, come chi soffre di colite: per queste persone assumere continuativamente e in certe quantità frutta e verdura può causare dolori addominali e coliche.

COME CONSUMARE CORRETTAMENTE I CENTRIFUGATI

Come per qualunque altro alimento anche l’assunzione dei centrifugati deve seguire alcune regole, la stessa Simona Oberhammer fondatrice del metodo naturopatia Oberhammer ha affermato che

centrifugati ed estratti possono essere considerate bevande del benessere solo se consumati correttamente, non bisogna abusarne

I centrifugati contribuiscono ad accelerare il metabolismo, i risultati ottenuti da Joe Cross ne sono una chiara prova, ma quando si pensa alle diete bisogna stare attenti a non esagerare e a fare riferimento ad un nutrizionista che monitori la situazione a 360°, infatti se iniziassimo ad alimentarci di soli succhi nei primi giorni potremmo avere una crisi da disintossicazione alquanto sgradevole, ma una volta che il nostro corpo è depurato correttamente e coi giusti tempi, il nostro metabolismo riprenderà a funzionare con equilibrio.

E’ indubbio che i centrifugati e gli estratti siano un alimento sano, ma per loro vale la stessa regola che vale per gli altri alimenti: la qualità deriva dalle materie prime utilizzate e dall’abbinamento delle materie prime che vanno a comporli. Oltre a preferire sempre frutta e verdura di stagione, possibilmente locale, si dovrebbero consumare anche una buona percentuale di centrifugati verdi perché contengono clorofilla, sostanza che apporta ossigeno alle nostre cellule favorendone il buon funzionamento.
Quando si preparano i centrifugati bisognerebbe sempre miscelare frutta e verdura in modo da tenere sotto controllo l’indice glicemico del succo. Se si componesse il centrifugato utilizzando solo frutta si otterrebbe un succo troppo zuccherino, una vera bomba glicemica se si considera il fatto che i centrifugati, essendo privati della fibra, attraversano un processo digestivo molto veloce. Inserendo nelle ricette, per esempio, sedano, cetriolo, cavolo o finocchio si otterrà un abbassamento dell’indice glicemico e dei succhi equilibrati e allo stesso tempo gradevoli al palato.
In merito a ciò si è espressa la Dottoressa Debora Rasio chiedendosi se i centrifugati fanno davvero bene e raccomandando di far attenzione perché

“lo zucchero è sempre zucchero. Oggi l’eccesso di zucchero è da attribuire non soltanto all’eccesso di saccarosio o di farine ad alto indice glicemico come la pasta e il pane ma anche al consumo di bibite zuccherate e succhi di frutta ritenuti sani e adatti a tutti. Al contrario diventano bevande problematiche se assunte in quantità eccessive”.

Per tale ragione si può scagliare una lancia in favore dei frullati. Nel frullato manteniamo anche la fibra che è l’antagonista naturale del fruttosio e ne favorisce un ridotto e più lento assorbimento. Il risvolto della medaglia è dato dalla perdita di una parte delle vitamine contenute nella frutta e nella verdura a causa del calore sprigionato dal movimento rotatorio delle lame del frullatore, per tamponare questo effetto negativo, si può frullare ad intermittenza riducendo il calore all’interno della tazza di contenimento del frullatore.

    Le presenti informazioni non costituiscono un consiglio medico e non si vogliono sostituire al parere di un medico o di qualunque professionista della salute.

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