Come conservare frutta e verdura

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Prestare attenzione alle modalità di conservazione di frutta e verdura ti permetterà di conservare i prodotti più a lungo, preservando la loro freschezza ed evitando gli sprechi.

Anche la Coldiretti si è occupata di questo tema, ecco alcuni consigli tratti dal suo decalogo
– Scegliere prodotti locali e di stagione, questi prodotti non devono affrontare lunghi viaggi, sono colti al giusto grado di maturazione e non acerbi.
– Acquistare frutta intera e non pretagliata.
– Rinnegare le confezioni di plastica prediligendo, se possibile, le confezioni in carta.

Vicini vicini… o teniamo le distanze?

Quando pensiamo a come conservare frutta e verdura dobbiamo fare i conti anche con l’etilene. Si tratta di un ormone vegetale responsabile della maturazione di frutta e verdura.
Ci sono due categorie di vegetali, quelli che producono generosamente l’etilene (climaterici) e quelli che invece ne producono molto meno (aclimaterici), questi ultimi se staccati dalla pianta acerbi difficilmente raggiungono naturalmente un ottimale grado di maturazione.

La mela produce talmente tanto etilene da diventare un toccasana per i frutti non ben maturi che le stanno vicino in quanto ne accelera la maturazione. Dunque se avete dei frutti acerbi metteteli vicino a delle mele e il gioco sarà fatto!
Le mele non sono l’unico frutto climaterico, volete altri esempi? Banane, pesche, kiwi, pere, meloni, angurie, pomodori, albicocche e susine. Aclimaterici e non in grado di maturare autonomamente sono invece l’uva, le ciliegie, le fragole, gli agrumi, l’ananas, ma anche olive, cetrioli, peperoni e la maggior parte dei legumi.

Dentro o fuori dal frigorifero, questo è il dilemma!

In frigorifero è bene riporre frutta e verdura più matura che va consumata al più presto. I prodotti meno maturi è meglio lasciarli in un cesto a temperatura ambiente.

Ma attenzione!

Ci sono dei prodotti ortofrutticoli che non dovremmo mai pensare di mettere in frigorifero, tra i tanti ce ne sono 2 particolarmente consumati: Pomodori e Patate.
Lasciando i pomodori a basse temperature si interrompe il processo di maturazione e ciò causa la perdita del loro sapore e si attenua anche l’aroma che li rende uno dei prodotti più graditi sulle nostre tavole. Questo spiega perchè i pomodori che sono importati da luoghi lontani e che si spostano attraverso celle frigorifere per giorni arrivano sulle nostre tavole donandoci un delizioso sapore di NIENTE.
Conservando le patate a basse temperature si favorisce la nascita dei germogli e la conseguente produzione di solanina che se assunta in certi quantitativi è tossica per il nostro organismo.

Organizzare il frigorifero, esiste un metodo!

Sino a quando riempiamo con la nostra spesa i ripiani in basso appositamente dedicati alla conservazione di frutta e verdura non c’è nessun problema. La temperatura di 8°-10° è ottimale. Ma quando, soprattutto nei mesi estivi, quegli spazi non bastano, disponiamo a casaccio ciò che avanza? Assolutamente no! Disponiamo frutta e verdura a partire dal ripiano più alto via via scendendo, l’aria calda tende a salire verso l’alto per questa ragione il ripiano più alto è quello dove la temperatura è più alta.

Conservare frutta e verdura nella plastica, no grazie!

La frutta e la verdura dentro la plastica “sudano”. È meglio utilizzare sacchetti in carta creati appositamente per prodotti come le insalate, che se raccolte e vendute in giornata rimangono sempre umide di brina o dall’acqua dell’irrigazione del giorno prima e sarebbe molto scomodo trasportarle in sacchetti di carta umida.

Altri modi per combattere lo spreco alimentare?

La regola d’oro è sempre la stessa: impariamo ad essere curiosi in cucina, ci sono tantissime ricette che ci insegnano come utilizzare gli scarti e gli avanzi, i risultati alle volte sono sorprendentemente gustosi!

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